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E con questo capitolo, scateniamo l’inferno cari lettori.
In questa pagina del mio Diario, voglio darmi l’opportunità di dire la mia al riguardo. Si tratta di un argomento molto controverso, ma che a conti fatti è condiviso per fortuna da molte persone, tra cui conoscenti e amici e che non lascia spazio a giustificazioni e benefici del caso.
Proprio non molto tempo fa, durante uno dei miei pochi momenti di pausa, mi sono soffermata su un video di TikTok, in cui una signora di una certa età, veniva ripresa mentre entrava in uno di quei molteplici hotel per gatti (che ormai sembrano essersi moltiplicati nel giro di pochi anni, chissà perché…). Viene invitata ad accedere alla struttura (il tutto, ripreso con intenzioni pubblicitarie da una telecamera di uno smartphone di uno dei gestori), prima attraverso un ampio spazio e successivamente ad uno più piccolo e che, rivolgendo lo sguardo verso l’alto, inizia a chiamare il suo micio che incredulo, scende correndo (non camminando – differenza sostanziale!), da uno dei percorsi a parete per andarle incontro.
E fin qui, apparentemente tutto nella norma. Per i molti. Peccato che, durante la scenetta strappacuore della donna che rivede il suo gatto, la stessa, rivela pubblicamente alle telecamere che aveva lasciato il suo micio in questa struttura per ben TRE MESI. Si signori, TRE LUNGHI MESI. E allora qui, sorgono domande di ogni tipo, sia sulla struttura stessa che chiaramente ha guadagnato profumatamente sulla ‘necessità’ di questa famiglia che sulla signora stessa. E appunto, cosa dire della signora? I commenti sottostanti al post, non hanno lasciato dubbi sulla scelta fatta. Per fortuna.
Ora, a conti fatti, bisognerebbe capire il motivo per cui è stata presa una decisione simile, ma quel video dava tutta l’impressione di qualcuno (vista l’abbronzatura), che era stato via per puro fine vacanziero.
Trovo davvero raccapricciante quanto la società moderna, stia ormai dando priorità assoluta all’aspetto economico, eliminando completamente quello sentimentale ed empatico e soprattutto come tutto questo, venga esposto e raccontato come se fosse la normalità delle cose, anzi peggio, come se quella presa, fosse stata la miglior decisione!
Gli animali sono diventati strumenti di marketing, usati ormai solo per incrementare i propri guadagni. Non a caso, vengono utilizzati in pubblicità, anche da società che non hanno alcun tipo di legame col mondo animale e che hanno come unico scopo, quello di intenerire lo spettatore per vendere i propri prodotti.
Tornando a questi centri di lusso (perché spesso si auto-definiscono così), trovo tutto ciò, semplicemente imbarazzante. E mi chiedo con quale coraggio e sfacciataggine, i fondatori di questi ‘spazi’ e che oltretutto pubblicano video elargendo conoscenza sul mondo animale, pur di far funzionare il loro progetto, raccontino favole dai retroscene inverosimili.
Eh si, perché la verità è che il benessere fisico e mentale dei mici in quelle strutture, viene messa totalmente a repentaglio.
Infatti, da quanto mi è stato raccontato (ma anche i loro siti, parlano chiaro), prima del periodo di soggiorno, richiedono la vaccinazione contro la FIV (AIDS felino) e la FELV (leucemia felina – molto contagiosa) per delegare/allontanare qualsiasi forma di responsabilità. E allora, perché sottoporli a questa tortura inutile, quando possiamo optare per soluzioni più idonee alla salute mentale e psicologica del nostro gatto?
I gatti sono animali stanziali e abitudinari, fortemente legati al proprio territorio, alla propria casa o appartamento. Lì, ci sono tutti i loro odori, il loro mondo! SPOSTARLI, VUOL STRESSARLI E TRAUMATIZZARLI.
Capisco che la scelta di molti, sia dettata dal fattore fiducia. Far entrare un estraneo in casa, comporta i suoi rischi, soprattutto in questo periodo storico in cui tutto sembra andare storto, compreso il tema sull’onesta delle persone, ma prima di decidere di portare i propri pelosi in ambenti sconosciuti e intrisi di odori di altri animali e di molti altri rischi, il tentativo di trovare la cat sitter giusta, io personalmente, lo farei. Inoltre, molti proprietari di animali, hanno le telecamere in casa che danno la possibilità di monitorare e registrare gli spostamenti che avvengono al suo interno e darci più tranquillità durante il nostro periodo di assenza.
Ma poi, signori, se credete davvero che 24/48 ore di inserimento (perché questo è quello che raccontano i gestori di questi ‘bordelli’), bastino a far incontrare il vostro/i micio/i con gli altri ospiti pelosi
della struttura, vi invito ad una più approfondita lettura sui tempi di adattamento di due o più gatti che condividono lo stesso ambiente, per comprendere quanto sia inverosimile questa informazione! E ne parlerò presto in un nuovo capitolo del mio Diario.
Ripeto, io personalmente, non farei mai una scelta del genere seppur comportando dei grossi limiti e quando non riesco a trovare il cat sitter giusto, i gatti me li porto in vacanza con me. Ormai, sempre più strutture turistiche, ammettono la presenza di animali. Se poi proprio, questa opzione non fosse possibile per questione di distanze o necessità, almeno nel mio caso, la vacanza salta oppure appunto, è necessario accordarsi con un professionista a tempi debiti per poter partire con la certezza che i nostri mici saranno nelle mani giuste ma soprattutto nel luogo giusto, quello in cui vivono!
Stesso discorso vale per le pensioni casalinghe. Anche se il nostro micio verrà affidato a una persona che non accoglie altri animali in casa propria se non il vostro felino, ne verranno meno, sia la presenza dei proprietari che quella del proprio ambiente.
Perciò, o a casa propria col cat sitter giusto mentre siamo via o con noi in vacanza, rimangono le soluzioni migliori. Nel secondo caso, non saranno nel loro ambiente, ma si sentiranno totalmente rassicurati dalla presenza costante della loro famiglia.
Con questo, anche se è un discorso già affrontato pienamente in uno dei capitoli del mio diario, è giusto comprendere, quando sia importante essere consapevoli dei limiti (oltre alle gioie) che l’adozione di un animale comporta. L’entusiasmo iniziale deve essere pari alle responsabilità che questa adozione comporterà.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi anche tu al riguardo! Scrivilo qui sotto nei commenti!
Graziea cona
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